LA MIGLIOR STRATEGIA ALIMENTARE PER OGNI SOMATOTIPO PARTE 1

Il cosiddetto somatotipo corrisponde alla nostra struttura corporea ed è determinato dalla nostra genetica e influenzato dalle nostre abitudini dei primi anni di vita. Nonostante ciò, è possibile migliorare la propria struttura corporea attraverso alimentazione e allenamento mirati e addirittura passare da una all’altra.

Ma quali sono questi somatotipi? Se ne contraddistinguono essenzialmente tre:

  1. Ectomorfo:

Il soggetto ectomorfo è caratterizzato da una statura piccola e una struttura minuta, generalmente con arti longilinei e muscoli poco evidenti e una bassa percentuale di grasso corporeo.

  1. Mesomorfo:

Il soggetto mesomorfo è caratterizzato da una struttura forte e massosa, con muscoli ben sviluppati e una percentuale di grasso corporeo medio/bassa, distribuita uniformemente in tutto il corpo.

  1. Endomorfo:

Il soggetto endomorfo è caratterizzato da una struttura massosa e da un’alta percentuale di grasso corporeo.

Se ti rivedi in quest’ultimo somatotipo in quanto sei sovrappeso o hai dei chili di troppo da sempre, non hai mai fatto attività fisica regolare e/o da bambina non sei mai stata magra, allora devi curare molto di più la tua alimentazione al fine di migliorare la tua composizione corporea.

Cosa significa migliorare la composizione corporea?

Avere più massa muscolare e meno massa grassa, il che ti permette di vederti meglio allo specchio e di godere di una salute migliore. In questo articolo ti svelo la strategia migliore per raggiungere questo obiettivo con successo, se appartieni alla categoria “ENDOMORFA”.

Se sei endomorfa, come detto in precedenza, tendi a ingrassare molto facilmente e perdi i chili di troppo con grande difficoltà. Da bambina probabilmente non hai mai curato la tua alimentazione e non sei mai stata magra ed in forma.

In questo caso dovresti adottare una dieta a bassi carboidrati e ad alti grassi.

Quando introduci carboidrati con i cibi che mangi, il tuo corpo produce insulina, un ormone che permette al glucosio (i carboidrati) di entrare nelle cellule, sia in quelle muscolari che in quelle del tessuto adiposo. Immaginati ora il tessuto muscolare e quello adiposo come due squadre che giocano al tiro alla fune. Quale squadra vince? Ovviamente la più numerosa. Che cosa significa questa metafora?

Se hai molta massa grassa e poca massa muscolare, i nutrienti, o meglio i carboidrati, provenienti dal cibo che mangi, vengono assimilati maggiormente dalla massa grassa. Portandoti ad ingrassare ancora di più.

Cosa puoi fare dunque?

Tenere sotto controllo la produzione di insulina limitando l’apporto di carboidrati. Se il tuo obiettivo è perdere peso, allora adotta una dieta più povera di carboidrati e ricca di grassi. Nel momento in cui riduci l’intake di carboidrati, il tuo corpo cercherà un’altra fonte da cui ricavare energia: i grassi.

Portando il tuo metabolismo a shiftare da carboidrati a grassi come fonte energetica, sarà più semplice andare ad intaccare le riserve di grasso ed utilizzarle a scopi energetici. Tutto ciò, ovviamente, avviene in presenza di un deficit calorico.

Ovviamente gli alimenti e i grassi della tua dieta devono essere salutari: via libera a olio d’oliva, avocado, frutta secca e pesce grasso e limita la quota di formaggi grassi, carni rosse ed evita totalmente gli insaccati.

I grassi dovrebbero coprire il 50/60% delle tue calorie giornaliere, mentre i carboidrati rappresentano solo il 10/20%. Via libera dunque a verdura e frutta.

Se hai dubbi, lascia pure un commento qui sotto.

Silvia Moretto,

Fitness Coach XWOMAN

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