RIATTIVARE IL METABOLISMO CON LA REVERSE DIET

Quando pensi alle tue amiche o conoscenti, sicuramente c’è tra loro quella che mangia un sacco e non ingrassa e quella, invece, che ingrassa anche solo guardando il cibo.

Magari tu appartieni proprio alla seconda categoria, e spesso ti senti sfortunata, se non arrabbiata, perché la natura è stata ingiusta. Hai provato diverse volte a perdere quei chili di troppo ma, puntualmente, sono ritornati (e spesso con gli interessi).

Certamente, non puoi nemmeno passare la vita chiusa in casa a mangiare pollo e insalata per non rovinare i tuoi progressi.

E se ti dicessi che esiste un modo per mangiare di più senza ingrassare?

Scopri di cosa si tratta in questo articolo!

Il metabolismo: cos’è e perché è così efficiente?

Per capire il perché alcune persone mangiano senza ingrassare, mentre altre, pur stando attente alla dieta, hanno sempre dei chili di troppo, dobbiamo introdurre il concetto di metabolismo.

Probabilmente hai già sentito o letto questa parola decine di volte, ma chiariamo una volta per tutte questo concetto: il metabolismo è l’insieme di tutti i processi che avvengono all’interno del corpo, sia di costruzione (processi anabolici) che di distruzione (processi catabolici).

Molto spesso il metabolismo viene confuso con l’equilibrio metabolico, ossia la quantità di calorie ingerite vs la quantità di calorie che il corpo brucia durante la giornata. Questo secondo elemento dell’equazione è composto da tre fattori:

  • il metabolismo basale, ossia le calorie che il corpo brucia a riposo per svolgere tutti i processi vitali, indispensabili alla sopravvivenza;
  • le calorie bruciate tramite l’attività fisica, sia volontaria che involontaria;
  • l’effetto termico dei cibi, ossia le calorie che il corpo brucia per digerire gli alimenti.

Quando il metabolismo (ossia tutti i processi biologici del corpo) funziona in modo ottimale, le calorie provenienti dai cibi vengono assimilate dall’organismo a scopo energetico o di riserva.

Se il metabolismo, invece, è inefficiente, dissipa una grande quantità di calorie sottoforma di calore. Ecco spiegato, dunque, il perché alcune persone mangiano tanto e non ingrassano: le calorie del cibo vengono “perse” per produrre calore.

Più il metabolismo è inefficiente, dunque, e più calorie perde e dissipa per creare calore.

Il metabolismo è considerato efficiente quanto è in grado di utilizzare tutte le calorie provenienti dai cibi che mangiamo e di stoccarle sottoforma di riserva energetica (grasso). Nessuna caloria va sprecata o persa. Devi sapere che questa capacità del corpo di stoccare le riserve energetiche sottoforma di grasso è stato l’unico fattore che ha permesso all’umanità di sopravvivere fino ad oggi. Se il nostro metabolismo fosse stato inefficiente, ci saremmo già estinti a causa delle carestie, dei rigidi inverni e delle battute di caccia andate male.

Se ingrassi facilmente, ossia il tuo corpo immagazzina perfettamente le calorie in eccesso sottoforma di grasso corporeo, significa che il tuo metabolismo funziona in modo efficiente.

Il modo per poter mangiare di più senza ingrassare è quindi quello di rendere il tuo metabolismo inefficiente.

Come rendere il metabolismo inefficiente?

Ora la domanda sorge spontanea, ossia cosa devi fare per cercare di rendere il tuo metabolismo più inefficiente. La risposta è la cosiddetta Reverse Diet.

La Reverse Diet è una strategia alimentare che ha lo scopo di aumentare le calorie giornaliere in modo lento e progressivo, in modo tale da non permettere al corpo di stoccare il cibo extra sottoforma di grasso. Il corpo, con un introito maggiore di calorie e dunque di energia, imparerà a dissipare tale energia sottoforma di calore.

Durante una Reverse Diet, nel 95% dei casi non perdi peso; alla fine di questa fase, tuttavia, il tuo corpo sarà in grado di mantenere il tuo peso stabile con un introito calorico maggiore.

Tradotto, mangerai di più ma non metterai peso!

Come si struttura una Reverse Diet?

Durante una Reverse Diet è necessario aumentare la quota di carboidrati nella dieta di settimana in settimana, di circa 5-10 grammi.

Perché devono aumentare i carboidrati e non gli altri macronutrienti? La risposta è molto semplice, ossia i carboidrati, oltre a fornire energia per allenamenti più intensi, favoriscono la produzione degli ormoni tiroidei, responsabili nel mantenere il metabolismo inefficace, e dunque bruciare più calorie.

Quanto deve durare una Reverse Diet?

Genericamente parlando, più tempo dedichi a questa fase e migliori saranno i risultati.

Come minimo, una Reverse Diet dovrebbe durare almeno 6 mesi.

Se hai già provato diverse volte a perdere peso, ma alla fine l’effetto jo-jo ha sempre avuto la meglio, facendoti riprendere i chili persi con tanta fatica, e ora sei costretta a mangiare davvero poche calorie per mantenere il tuo pesoforma e non ingrassare, allora la Reverse Diet è la strategia alimentare che fa al caso tuo.

Lentamente il tuo corpo deve abituarsi ad un introito maggiore di calorie e il tuo metabolismo deve riattivarsi, per permetterti poi di perdere i chili in eccesso senza fare la fame per mesi.

Puoi trovare diversi studi sui danni causati da diete drastiche prolungate nel tempo. Secondo uno studio pubblicato nella rivista scientifica Plos One, in soli sei mesi di dieta ipocalorica il tuo equilibrio metabolico diminuisce di circa 460 calorie, rimanendo basso anche dopo aver ricominciato a mangiare di più.

Sta a te la scelta, vuoi continuare a fare la fame cercando inutilmente di perdere i chili in eccesso, oppure vuoi fare un investimento a lungo termine per rendere il tuo metabolismo più inefficiente?

Se non sai come impostare al meglio una Reverse Diet, ma hai deciso di non aspettare un giorno in più e di cambiare le sorti del tuo metabolismo, scrivi una e-mail a coaching@silviamoretto.de per una prima consulenza gratuita. 

Silvia

Fitness Coach e Personal Trainer

Bibliografia

Leanne M Redman, Leonie K Heilbronn, Corby K Martin, Lilian De Jonge, Donald A Williamson, James P Delany, Eric Ravussin, Pennington CALERIE Team.

Metabolic and behavioral compensations in response to caloric restriction: implications for the maintenance of weight loss

2009/2/9, PloS one

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